Un felice rapporto di coppia 2. Io la mia bici (Conway MLC 829)

Provato da noi

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“Perche è vero che a volte è uno solo che pedala, ma comunque l’altro devi sorreggerti…”

 

La prima era stata una storia poco importante, quelle esperienze che nella vita si fanno, magari poco convinti, cosi per provare.

La seconda, era stata una scommessa,  sul ritorno della motivazione, della passione. Una scommessa vinta.

La terza non era programmata,  l’aveva  portata il caso.  Dopo un incidente che ti lasciò a piedi e che ti costrinse a guardarti in giro.

Cosi  la vedi,  lei è come piace a te: slanciata, aggressiva, leggera e si, anche lei,  discreta.

Ci fai un giro e capisci che potrebbe funzionare.

Grintosa, ma elegante,  nella sua livrea nera opaca.  Linee pulite, essenziali.  Severa, cosi come impone la sua teutonica provenienza.

Imponente,  con le sue alte estremità (ruote 29),  e filante. Una compagna affidabile che risponde bene alle tue sollecitazioni,  ben dotata, leggera.

La sua compagnia è piacevole, ti accompagna stimolandoti,  ti aiuta nelle tue sfide, ti incoraggia ad uscire e impegnarti. Tutto senza grosse richieste (ottimo rapporto qualità prezzo).

La strada fatta insieme ti fa apprezzare  quegli aspetti che rafforzano il rapporto di coppia: la leggerezza, l’affidabilità, il sostenersi a vicenda. Perche è vero che a volte è uno solo che pedala, ma comunque l’altro devi sorreggerti…

P.s. personalmente mi trovo benissimo con il 29, le ruote grandi ti permettono un’ottima resa sui terreni che preferisco i tratti pedalabili e senza eccessive pendenze, ottime le risposte anche in discesa e sui tratti sconnessi , le maggior dimensioni della ruota ti permettono di superare più agevolmente  eventuali ostacoli (sassi, radici). Ho optato per la doppia corona per superare con più facilità i tratti ripidi.

La bici è in carbonio e pesa poco più di 10 kg,   e questo in salita aiuta molto…

Massimo

Mountain Light Carbon 29″

 

 

 

 

 

 

 

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Un felice rapporto di coppia. Recensione semiseria della Fuji X100t

Provato da noi

Massimo

“Il segreto di una felice vita di coppia è apprezzare i talenti ed accettare i limiti, così pian piano ti accorgerai che se è vero amore, sono proprio i limiti a farti apprezzare chi ti sta accanto.”

 

Lei è bellissima, affascinante, come quelle opere d’arte fatte con maestria e cura che hanno un fascino senza tempo.
Lei è discreta, ma sa farsi notare quando serve.  Lei ti conquista e più ti sta vicina, più la vorresti con te.
È semplice, come tutte le cose veramente belle, essenziale, ma con una sua complessità interiore.
E’ lenta, ha bisogno dei suoi tempi.
Era un momento della mia vita dove l’esperienza e la maturità mi stava facendo ricredere su molte cose, quei momenti dove ti rendi conto che è giunto il tempo di alleggerire il tuo zaino, liberarti di tutta la zavorra che non serve per il tuo cammino.
Quei momenti dove ti fermi e ti prendi il tempo per fissare i tuoi valori, per focalizzarti sui tuoi obbiettivi, per rivitalizzare i tuoi sogni.

Cosa volevo? Dove volevo andare? Chi volevo vicino?

Le domande animavano la mia mente, e sempre più risuonava dentro me il moto “Less  is more” .
Amo stare in movimento, amo le persone semplici, autentiche, amo le loro storie.
La mia reflex stava diventando un intralcio, per carità, grande qualità, grande affidabilità, ma spesso “troppo”, troppo pesante, troppo esigente, sempre li a chiedere un nuovo accessorio, un nuovo gingillo, troppo appariscente, soprattutto in certi luoghi dove appariva come un’ostentazione.
Fu allora che L’X100t entrò nella mia vita con delicatezza, un amore immediato, l’aspetto, le forme, le sensazioni tattili, tutto lasciava presagire che poteva essere qualcosa che sarebbe andato oltre, ma l’inizio fu molto rispettoso della mia compagna storica e fedele compagna di tante avventure.
Le prime gite fuori porta, i primi incontri con amici e famigliari, subito si fece apprezzare, immediata, sincera, nitida.  La sua leggerezza mi conquistò, cosi come la sua docilità. L’affinità, ecco, questo è il termine che può meglio descrivere ciò che ho apprezzato.
L’affinità con il mio stile di vita, con il mio modo di pensare, con il mio modo di affrontare le cose.
L’X100t è una compagna paziente, con un carattere forte e deciso, ma al tempo stesso flessibile e resiliente.
Ci vivi insieme, insieme fai esperienza, e piano piano impari a conoscerla. Piano piano si fa scoprire.
Il suo sguardo corto (ottica fissa 23 mm) ti costringe ad avvicinarti alle persone, e così a valorizzare una relazione più calda, ti aiuta a metterti in ascolto.
La tieni vicina, si fa sentire poco, quando hai bisogno risponde e puoi contare su di lei.  Si fa raggiungere, si fa guidare, non è remissività è sintonia (la meraviglia dei comandi manuali).
È un po’ lenta, un limite?  All’inizio. Poi invece questo ti aiuta a migliorare, in attenzione, in concentrazione. La conosci e cerci di anticipare.  Con lei migliori in pro attività, con lei sviluppi l’intuito.
Perdi qualcosa? Non credo, qualcosa resterà dentro di te, nel tuo cuore, nei tuoi pensieri. Sarà comunque un tesoro importante che prima o poi ritroverai.

Questo è uno dei miei rapporti di coppia felice… poi ne ho un altro del quale magari parlerò in una prossima occasione.

Ecco i link per le recensioni serie e per i dati tecnici:

http://www.juzaphoto.com/recensione.php?l=it&t=fujifilm_x100t

http://www.fujifilm.com/products/digital_cameras/x/fujifilm_x100t/

Ecco il link dove troverete alcuni dei miei scatti:

http://fiemme.500px.com/

 

Massimo